Il Golf in Piemonte

 

    


Oltre cinquanta sono ad oggi i circoli strategicamente dislocati sul territorio piemontese, con la possibilità di soddisfare, nel più completo dei modi, sia il golfista esperto che il neofita alla prima esperienza con green, ferri, legni e palline.

Le più importanti riviste del settore segnalano diversi percorsi piemontesi quali i migliori d’Italia per bellezza panoramica unita ai massimi valori tecnici.

Il Piemonte distribuisce i suoi fairway dagli oltre 2000 metri del Sestriere, con le “18 buche più alte d’Europa” poste sulle piste che hanno visto lo svolgersi delle Olimpiadi invernali di TORINO 2006, agli incantevoli panorami del Lago Maggiore, fino alla capitale, Torino dove i percorsi di golf sono immersi in magnifici parchi sabaudi sovrastati dalle verdi colline, da dove si possono ammirare storici castelli e monasteri ed impervie montagne.

Senza dimenticare i percorsi situati tra i magnifici vigneti della prospera provincia di Cuneo, mentre le province d’Alessandria, Biella e Novara possono annoverare tra i più bei percorsi d’Italia.

Intraprendiamo il nostro viaggio percorrendo il Piemonte da nord a sud costeggiando la Lombardia, troveremo i molti campi confinanti con il Lago Maggiore, incontrando prima il Golf Club Alpino di Stresa, quindi il Golf Club Des Iles Borromees per soffermarci al Circolo Golf Bogogno dominato dalla splendida vista del Monte Rosa.

Proseguendo il nostro viaggio non potremo mancare di fermarci al Circolo Golf Castelconturbia, definitivamente rinato nel 1984 ma che vede le sue origini, forse primo in Italia, nel 1898. Percorso di 27 buche considerato tra i 10 più belli d’Italia, scelto nel 1991 e nel 1998 sede degli Open d’Italia.

Dalla provincia di Novara ci troviamo oramai in provincia d’Alessandria dove non potremo non fermarci sulla splendida terrazza del club house del Golf Club Margara da dove si ammirano le 36 buche distribuite tra piante e laghetti delle prime colline del Monferrato, terra famosa per i suoi pregiati vigneti, tra i quali potremo trovare il Golf Club Colline dei Gavi, il Golf La Serra di Valenza, il Circolo Golf Acqui Terme ed il Golf Club Valcurone.

Siamo oramai giunti sulle colline ai confini liguri dove s’impone una sosta al Golf Club Villa Carolina, con il suo impegnativo percorso e con sua splendida club house ricavata da un’ottocentesca villa.

Dal Monferrato seguendo la via dei vini entriamo nel cuore delle Langhe, indiscutibilmente terra famosa per il Barolo e Barbaresco, ma anche terra di pregiati tartufi, impossibile non apprezzare la prelibata cucina Piemontese fatta di gustosi agnolotti, pregiate carni e notevoli formaggi, per concludere con delicati dolci al cioccolato ed il famoso torrone.

Durante le piacevoli escursioni enogastronomiche tra Langhe, Monferrato e Roero, perché non dedicarci al golf fermandoci al Golf Feudo d’Asti, dove potremo assaggiare un ottimo grignolino prodotto dalle viti che costeggiano la buca 8, per passare in riva al Tanaro al Città d’Asti.

Continuando il nostro cammino verso in Golf Club Cherasco non dimentichiamo di fermarci al Vigne di Barolo Golf Resort ed al Monforte Golf delle Langhe, arrivando così al Golf Club Cuneo Plein Vert, risaliamo quindi verso Torino soffermandoci al Golf Club Castellar per poi risalire fino ai confini torinesi, per sostare al Golf Club La Margherita ed al contiguo Golf Club I Girasoli dove potremo usufruire di un’accogliente agriturismo.

Siamo oramai alle porte di Torino, dall’alto della collina domina la città il Golf Club I Ciliegi risalendo la città ci imbattiamo in percorsi cittadini come il Golf Club Moncalieri, sovrastato dall’omonimo castello sabaudo, e il Golf Club Stupinigi che prende il nome dall’immensa tenuta dominata dallo splendido castello barocco.

Torino porta con sé molti ricordi di casa Savoia come la Reggia di Venaria Reale, in fase di radicale ristrutturazione, che si affaccia sulla tenuta di caccia de “La Mandria” ora parco naturale.

Il Circolo Golf Torino, uno dei primi club di golf in Italia nato nel 1924 nei pressi di Mirafiori, trasferito nel primo dopo guerra nel parco della Maddalena sulle colline torinesi per approdare infine all’interno di questo immenso parco de “La Mandria” nel 1957.

Ricavati nei secolari boschi si sviluppano due percorsi di 18 buche particolarmente tecniche, ricche di ostacoli d’acqua che i giocatori condividono con cervi ed aironi, e che nel 1999 hanno visto lo svolgersi di un memorabile Open d’Italia.

Il Circolo Golf Torino è considerato uno dei più bei campi d’Italia con il contiguo Royal Park Golf & Country Club, percorso per i più noto come Associazione Sportiva I Roveri, 27 buche, sempre immerse nel parco de “La Mandria”

Ben difficile è trovare in Italia un’area così ricca di flora, fauna e green come nell’area de “La Mandria” come detto dotata di ben 63 buche che prossimamente verranno portate a 72 con l’ampliamento del Royal Park Golf & Country Club. 

Per la bellezza del luogo e la qualità del percorso il Royal Park Golf & Country Club è stato scelto nel 2009 ed per i successivi tre anni quale sede del'Open d'Italia.

Il nostro viaggio continua verso nord e ci troviamo nei pressi del lago di Viverone, meno conosciuto dei precedenti ma sempre di notevole attrattiva, nei pressi, tra boschi di bianche betulle, sulla dorsale morenica della Serra nei pressi di Biella si trova il Golf Club Biella Le Betulle premiato per molti anni quale “miglior campo d’Italia” dalla rivista “Golf Digest”.

Senza tralasciare i diversi percorsi dei dintorni quali il Golf Club Cavaglià, il Golf di San Giovanni dei Boschi, il Golf Club della Romanina, Golf Club Druento ed il Golf Club Grugliasco, ci inoltriamo per la Valle di Susa.

Dove per primo troviamo il Golf Club Le Fronde, consigliamo una sosta panoramica sul tee della buca due dal quale possiamo vedere l’austerità del Castello di Avigliana, ammirare il fascino della Sacra di San Michele, affascinante chiesa fortezza eretta a guardia della valle, che si staglia sull’imponenza del Rocciamelone.

Risaliamo la valle fino al confine francese dove dall’estate del 1926 i golfisti non solo torinesi si ritrovano a frequentare l’accogliente club house del Golf Club Claviere ed i piacevoli fairway, tecniche piste di fondo invernali.

Siamo, per incanto risaliti ai 2000, sulle splendide piste di sci delle Olimpiadi Torino 2006, che in estate diventano il Golf Club Sestrieres nato nel 1932 e sede degli Open d’Italia del 1936 che vide vincitore il grande Henry Cotton.

E qui, da dove siamo partiti, finiamo il nostro viaggio avendo purtroppo tralasciato molti percorsi e campi pratica ai quali chiediamo scusa.